“Time Zones è da sempre e sempre sarà uno spazio di libertà musicale, un catalogo di proposte volutamente ed estremamente molto differenti tra loro. Lavori che rappresentino un termine di paragone rispetto al mainstream.  Ma anche un luogo dove la musica è uno spazio di riflessione sulla mediocrità dei nostri tempi”.

Si apre come ormai consuetudine degli ultimi anni con un’anteprima “settembrina” il 26 settembre  la 41a edizione delle Musiche Possibili.
Due straordinari pianisti, per due declinazioni del pianismo contemporaneo parallele, ma convergenti…
Di stanza a Parigi il compositore italiano Maurizio Minardi respira elegantemente un’atmosfera, tutta modern classical, di compositore che costruisce visioni sonore dal forte impatto emotivo.
L’affermata pianista newyorchese Kelly Moran, pur rimanendo anche lei ancorata a questa idea ormai affermata di nuova musica classica, ha fatto del suo rapporto con il pianoforte un territorio lungo il quale esplorare nuovi percorsi tra elettronica e pianoforti “preparati” mantenendo però  live immersivi, grazie alle immagini, ed ipnotico grazie ad un incedere colorato ed energico.
La rassegna ripartirà con la consolidata sezione “Literature”che vede l’incrocio della musica con la pagina scritta. Coprodotta con la compagnia teatrale Diaghilev quest’anno con la drammaturgia ed interpretazione di Paolo Panaro ed i suoni di Giovannangelo De Gennaro questo ciclo di “concerti letterari ”tra il 2 ed il 7 ottobre farà irruzione nella letteratura persiana classica per una chiave di lettura di quel mondo come spazio di dialogo culturale e spirituale: Poeti, Sufi e Principesse e Il Cigolio della Porta del Paradiso i titoli dei recital.

Va ricordato che Time Zones da sempre è uno spazio dove tutti i generi hanno avuto rappresentazione.

La musica indie all’apparenza lontano da Time Zones spesso è un genere dove vi sono importanti isole creative che partono dal rock ed approdano a prodotti musicali particolarmente innovativi.
E’ il caso di due band che testimoniano quanto detto in due differenti concerti: I milanesi Ondakeiki (2/10) sono un gruppo che fa del suo credo il rifiuto totale di certa rigidità di genere ,di pre definizioni e di gabbie in cui imprigionare le proprie composizioni, così come  Magpies (13/11) la band di Pierpaolo Vitale nata a Dublino e rinata definitivamente a Bari. Un alternative rock visionario, fuori dagli schemi, venato di oscure ninne nanne e valzer.

Nell’accogliente Spazio Murat il trittico centrale di questa 41° edizione (11,15 e 18 ottobre). Un catalogo, ampiamente disomogeneo, di stili e generi differenti con 6 concerti che illustrano perfettamente quella che da sempre è la filosofia di Time Zones. Si va, nella stessa, serata (l’11 ottobre)  dalla rilettura in chiave “avanguardista” della nuova musica sudamericana del compositore e polistrumentista e producer colombiano di base a New York Bryan Senti, al soffio delle  onde atlantiche del compositore scozzese (Isole Orcadi) Erland Cooper che con un suono puro e cristallino avvolge  e trascina in  atmosfere dilatate che rimandano  a questi paesaggi nordici di cui è originario.

Nel trittico“Murattiano” ancora tanto pianoforte con il tocco raffinato di Lorenzo Masotto per presentare “Earde” (il suo ottavo album) un lavoro che la critica ha definito “un gioiello di musica neoclassica”, ed una stravagante performance  tra instant theater e “trasfigurazione sonora” del compositore/attore spagnolo di base a Berlino Adrián de Alfonso  (noto anche come Don The Tiger). 
A completare questo variegato compendio di suoni le riletture di due capolavori del 900: La versione chitarristica (classica) di alcune pagine di Philip Glass, approvate dal grande compositore di Baltimora, ad opera di Sergio Sorrentino (18/10) ed il rework in chiave classica di alcuni dei brani più importanti dei Genesis ad opera della pianista Elpidia Giardina (15/10).

Al Kismet il 23 ottobre una doppia importantissima esclusiva. Ad aprire ancora un pianista di base a New York. Un solista che va ad ascriversi in questo lungo elenco di pianisti neo classici di questa edizione 2026. David Moore, originario del Kansas, ci racconta le sconfinate formazioni sabbiose di queste praterie con una elegantissima linea melodica, con richiami liminali che ci ricordano i fraseggi del grande Harold Budd. Nella stessa sera  la grande produzione Time Zones 26.
Il Jazz nel suo versante meno ortodosso (Steve Beresford  Pierpaolo Martino ,Mark Sanders)  incontra uno dei grandi protagonisti dell’alternative rock made in Usa, quel grande chitarrista fondatore dei mitici Sonic Youth che corrisponde al nome di Thurston Moore.

Il capitolo elettronico ormai è di casa in Time Zones, ed anche quest’anno in quello che può definirsi come un rifugio importante per questo genere (l’officina degli Esordi) il 30 ottobre, due declinazioni elettroniche di pregio: Dan Leavers (Uk) l’anima elettronica dei The Comet Is Coming e Soccer96 per un live set intenso, elettrizzante, ipnotico che porterà in scena l’album “Teleportations”.
Non meno elettrizzante il set (unico in Italia) dei californiani (Pasadina) System Exclusive. Pulsazioni elettroniche taglienti, vecchi synth, batterie live viscerali e chitarre post-punk sferzanti.

Da un’elettronica rigorosa e futuribile si passerà il 6 novembre (teatro Forma) alle melodie che il grande compositore siciliano Paolo Buonvino negli ultimi anni ha regalato al cinema italiano e ad alcune importanti serie internazionali. Un lavoro che ha saputo tenere insieme sapientemente profili , generi e scuole diverse. Ad aprire il suo set la voce del violino e l’elettronica di una delle compositrici più  interessanti di questa sce new classical  Laura Masotto.

Importante per l’edizione 2026 di Time Zones la produzione del 10 novembre (teatro Forma) dove un altro concerto letterario  diventa  l’occasione per una profonda riflessione sui nostri tempi: “Il sentimento della fine, la fine del sentire”. Intorno all’omonimo e prezioso testo della giovane Claudia Surico, l’attrice Leonarda Saffi (compagnia Emma Dante) ed il quartetto d’archi Mycelium cercheranno di  mettere in discussione nelle orecchie e nel cuore del pubblico le inaccettabili ragioni della colpevole indifferenza che accompagna quella che Papa Francesco ebbe a definire “la III guerra mondiale a pezzi”. Immersa nella stessa atmosfera riflessiva la poesia del cantautore Marco Parente che presenterà uno degli album più delicati degli ultimi tempi ”Vulcani in pace”

Chiuderà la 41° edizione Valerio Cosi & The Spiritual Committee il 13 novembre. Un singolare  concerto per quella che è la scena italiana dove le novità a volte sembrano bestemmie. Personaggio anomalo per un live che è un saggio musicale: krautrock, ethnoelectronic, psychelia, free improvisation.

Il logo di Time Zones 2026 è l’immagine ritratta di un’opera di un artista anonimo posizionata a Recanati sull’Ermo colle richiamato nell’Infinito, nei pressi della casa natia di Giacomo Leopardi.

 

 

 

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