ROEDELIUS & CHRISTOPHER CHAPLIN in King of Hearts - Eartheater

King of Hearts è una collaborazione tra il leggendario Hans-Joachim Roedelius e il pianista/compositore/attore, Christopher Chaplin. Roedelius è stato membro di Kluster (con Dieter Moebius e Konrad Schnitzler), e da allora è stato attivo sia come solista che in varie collaborazioni con D. Moebius/Cluster, con Moebius e Michael Rother/Harmonia, con Brian Eno, etc. È uno dei musicisti più prolifici dell’avanguardia tedesca, una figura chiave nella nascita di krautrock, synthesizer pop e musica ambient.

Nato nel 1962 a Losanna, Christopher Chaplin è il figlio minore di Charlie Chaplin. Ha studiato pianoforte con Irene Dénéréaz a Vevey, per poi trasferirsi a Londra e diventare un attore. Nel 2005 ha ripreso nuovamente a far musica cimentandosi con la composizione. Nel 2010 ha collaborato col musicista elettronico viennese Kava per l’album Seven Echoes. Hans-Joachim Roedelius e Christopher Chaplin si sono incontrati per la prima volta nel 2010 nei pressi di Vienna al festival dedicato alla Art Brut "Gugginger Irritationen 2”, Nel 2011 Roedelius fu invitato a suonare il pianoforte dal vivo per la BBC e avrebbe dovuto far remixare quella musica a un artista a sua scelta con il quale non aveva mai lavorato prima. Roedelius ha scelto Christopher Chaplin e il risultato è stato trasmesso dalla BBC Radio 3 per le "Late Junction Sessions" nel giugno 2011. Roedelius ha poi chiesto a Christopher di lavorare ulteriormente al suo materiale in vista di un possibile album. Un anno dopo è nato King of Hearts.

Eartheater è Alexandra Drewchin, musicista e artista newyorchese nota anche per le sue performance sciamaniche come frontman dei Guardian Alien. Il progetto da solista di Drewchin dà spazio a un distillato di voce, synth, chitarra e produzioni elettroniche racchiuse in composizioni brevi unite da una cura cristallina dei dettagli. Drewchin costruisce produzioni musicali che costituiscono mondi perfetti, grazie a un processo musicale che, legato a tecnologie avanzate, esula dai comuni canoni musicali: la musica di Eartheater è fatta di psichedelia, misticismo trascendente, folk digitale, originalissime fusioni tra chitarre elettriche e sintetizzatori la cui poderosa energia è a metà fra quella di un rito ancestrale e uno stupefacente linguaggio di innovazione.