LUBOMYR MELNYK

Lubomyr Melnyk (1948), pianista di formazione classica, viene fortemente influenzato dal movimento minimalista e dal '73 al '75 collabora all'Opera di Parigi insieme a Carolyn Carson, sviluppando musica per spettacoli di danza contemporanea ed andando a definire un particolarissimo stile .. Un virtuosismo capace di generare paesaggi sonori potenti come un sentimento, melodie  che conducono l'ascoltatore attraverso paesaggi sospesi ai confini del mondo.

Lubomyr Melnyk è un autentico innovatore nel panorama modern classical contemporaneo. Negli ormai quasi quarant'anni della sua carriera quello che ha sviluppato è un originalissimo e personale linguaggio pianistico  "la continuous piano music": onde di note velocissime che danno vita ad un flusso perpetuo e magico, ai confini tra percezione melodica e viaggio immaginativo, un incanto sonoro la cui natura ultima rimane misteriosa. Basandosi sul principio di una corrente di suono costante e continua, senza interruzioni, crea pattern di note rapidi, complessi e virtuosi, che gli sono valsi anche il titolo di uno dei pianisti più veloci al mondo.
Tardivamente è arrivata, nel 2012, grazie all'album "Windmills" uscito per l'etichetta Hinterzimmer, l'attenzione del pubblico internazionale.  Melnyk ha pubblicato l'anno scorso "Corollaries", il suo lavoro per l'inglese Erased Tapes, prodotto da Peter Broderick con la collaborazione di Nils Frahm e Martyn Heyne.

Quest'anno è attesa invece l'uscita di "Rivers And Streams", con la produzione curata stavolta da Robert Raths e Jamie Perera. Un omaggio alla natura ed alla sua bellezza, che  vede ammorbidire le strutture post-minimaliste in favore di una spiccata e molto gradevole propensione melodica.