PAOLO PANARO e PIT CAMPANELLA

Una sezione di due narrazioni sceniche dell'attore Paolo Panaro realizzate assieme Rosario De Gaetano e Pit Campanella. Il primo, pianista di recente tornato  a comporre in ambito contemporaneo con il raffinatissimo lavoro "One hundred minutes", sarà alle prese con pagine da "Le città invisibili " di Calvino, mentre Campanella creerà un'osmosi tra musica, video e letteratura sulle pagine di Borges. 

Paolo Panaro, attore e regista, si diploma nel 1988 presso la Scuola di Interpretazione ed Espressione Scenica diretta da Orazio Costa Giovangigli. In seguito, collabora con registi ed attori quali Luca Ronconi, Walter Pagliaro, Roberto de Simone, Massimo Venturiello, Roberto Herlitzcha, Lucilla Morlacchi. Prende parte a diversi sceneggiati radiofonici prodotti dalla RAI. Lavora stabilmente come attore e regista con il Centro Diaghilev presso la Casa dei Doganieri di Mola di Bari.

In qualità di attore ha preso parte a diverse produzioni teatrali, tra cui: Assassinio nella cattedrale di T.S.Eliot, regia di Orazio Costa Giovangigli; Corrispondenze pericolose da Baudelaire, Poe, Hoffmann, Labiche, regia Walter Pagliaro; Timone d’Atene di W. Shakespeare, regia di Walter Pagliaro, produzione del Teatro Stabile di Torino; La Gatta Cenerentola testo e regia di Roberto De Simone, Peer Gynt per il Maggio Musicale Fiorentino con la regia di Pier Paolo Pacini.

Parallelamente all’attività teatrale, conduce un’accurata ricerca sulla narrazione scenica. Rifacendosi alla tradizione canterina degli antichi contastorie e affabulatori è divenuto uno dei pochissimi specialisti del raccontare orale.

Ha realizzato alcuni spettacoli narrativi ispirati ai classici della letteratura italiana (La favola de Zoza da Giambattista Basile, Mille e una Notte di autore anonimo, La Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, Baldus da Teofilo Folengo), prestando attenzione anche alla letteratura contemporanea (Perros de España di Fabrizio Dentice).

 

Con i suoi spettacoli narrativi ha effettuato diverse tournées nelle principali città italiane e negli Stati Uniti, dove i suoi lavori sono sempre seguiti con un certo interesse. Ha avviato inoltre delle proficue collaborazioni con la New York University, la Columbia Un. e l’AAIS (Ass. di Italianisti del nord America).