MATMOS presentano Robert Ashley’s ‘Perfect Lives’

 

featuring

FABIO CAFARO – violino

MATTIA VLAD MORLEO – flauto

PASQUALE LEPORE - viola

NICOLA FIORINO - violoncello

 

La musica realizzata da M.C Schmidt e Drew Daniel, coppia in arte e nella vita, appartiene alla natura stessa degli oggetti, che negli album dei Matmos diventano strumenti e fonte di ispirazione primaria. Tra i due, un comune oggetto del desiderio: manipolare artigianalmente vari beni di consumo nati per fare tutt’altro che musica e trasformarli in strumenti musicali grazie allo sfregamento, alla percussione, allo strofinamento. Al netto della parentesi synth analogica e delle collaborazioni, il cuore della musica dei Matmos, ancor prima di farsi attivista e pop, ha sempre assunto due declinazioni ben precise: quella più corale e wave di Martin Schmidt e quella legata alle trovate concettuali proposte da Drew Daniel. Matmos rappresentano una delle realtà d'eccellenza del panorama elettronico dell'ultimo decennio, forgiando una nuova estetica che, partendo dalla sperimentazione, ha sedotto e influenzato altri artisti e altri generi, attraverso l’infaticabile caccia a nuovi suoni e rumori: di qui le collaborazioni con Bjork, i Labradford, i The Rachel’s.

 

Perfect Lives (1978-1983) è un'opera per la televisione scritta dal compositore statunitense di opera e teatro musicale Robert Ashley (1930 - 2014), e narra una complicata storia ambientata nel Midwest statunitense, fatta di stanze di motel, pianobar, una misteriosa rapina filosofica in una banca. Perfect Lives, ampiamente considerata un esempio  precorritore del concetto di music television e un capolavoro dello slang americano. L'organico di Perfect Lives prevede una voce narrante, coro, pianoforte, percussioni ed elettronica, Matmos ne interpretano alcuni atti in tre differenti setting musicali.

 

Figura preminente della musica contemporanea americana, Robert Ashley ha ormai una reputazione internazionale per i suoi progetti multi-disciplinari che incrociano nuove forme d’arte. Le sue opere registrate sono riconosciute come veri classici della lingua in ambiente musicale. È stato inoltre un pioniere dell’opera in televisione.

“When the 21st Century glances back to see where the future of opera came from, Ashley, like Monteverdi before him, is going to look like a radical new beginning.” (The Village Voice).